Apple annuncia i risultati del Q1 2009
Posted on 22. gen, 2009 by Nimus in AAPL, Apple, News

Ieri si e tenuta la conference call relativa ai risultati del primo trimestre fiscale di quest’anno per Apple. E’ davvero il caso di dire che Apple ha raggiunto numeri da record ancora una volta. A dispetto della crisi mondiale, Apple dimostra di essere un’azienda solida. Nel Q1 2009 ha incassato 10,17 miliardi di dollari, (contro i 9,6 miliardi di dollari dello stesso periodo nel 2008) con un utile netto che ammonta a 1,58 miliardi di dollari, ed un valore di 1,76$ per azione. Tutte cifre che segnano un record nella storia Apple. In queste cifre non s tiene conto di ulteriori introiti derivanti dalla vendita di iPhone ed Apple TV, che data la natura commerciale dei due prodotti vengono contabilizzati in maniera differente (con sistema non-GAAP). Infatti nella nota Apple si legge che:
Ricalcolando il fatturato GAAP e i costi produttivi per eliminare l’impatto della contabilità a sottoscrizione i corrispondenti conteggi non-GAAP per il trimestre riportano 11,8 miliardi di dollari di “fatturato ricalcolato” e 2,3 miliardi di dollari di “utili ricalcolati”
Apple ha venduto 2.524.000 Mac, con una crescita del 9% rispetto alla quantità di Mac venduti nel primo trimestre fiscale del 2008. La vendita di iPod ha raggiunto il record di 22.727.000 unità vendute con una crescita del 3% rispetto allo stesso periodo del 2008. Per iPhone si registrano 4.363.000 unità vendute, con una crescita dell’88% rispetto al Q1 del 2008, quando comunque l’iPhone era ancora EDGE ed era venduto solo in alcuni paesi!!
Anche Jobs ha commentato i risultati dicendo:
Anche in questo periodo economicamente difficile, siamo incredibilmente lieti di poter riportare il nostro miglior trimestre in termini di fatturato e guadagno netto nella storia di Apple – superando i 10 miliardi di dollari di entrate per la prima volta in assoluto
Apple rimane prudente circa le previsioni di risultato del prossimo trimestre. Il CFO Peter Oppenheimer prospetta un fatturato che potrà variare fra i 7,6 e gli 8 miliardi di dollari, da 0,9$ a 1$ per azione.






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