Dirigenti Google ed Apple sotto inchiesta

Scritto il 05. mag, 2009 da in Business, News

La Federal Trade Commission ha avviato un’indagine per determinare se i legami che intercorrono tra le due delle più importanti aziende del mondo della tecnologia, e , comportino in qualche modo una violazione delle leggi .
google apple alleati Dirigenti Google ed Apple sotto inchiesta
Dalle pagine del NYT si legge che l’antitrust americana sta attualmente solo valutando i fatti: Eric E. Schmidt, Chief Executive di Google, e , ex chief executive della Genentech fanno parte entrambi del consiglio di amministrazione di Apple, e questo è vietato dalla legge Americana. Infatti la Clayton Antitrust Act del 1914, alla sezione 8, vieta espressamente ad un individuo di essere allo stesso tempo amministratore di due società concorrenti fra di loro.

Il problema in questo caso non è la legge, ma l’interpretazione specifica di essa relativamente ai . La infatti è ancora in una fase di indagine conoscitiva, cioè sta raccogliendo informazioni per capire realmente se le due società sono in competizione tra di loro.

Per ora ne la FTC ne tantomento i portavoce di Apple e Google hanno rilasciato dichiarazioni in merito, ma qualora la FTC ravvedesse violazioni di cui sopra, Eric E. Schmidt e Arthur Levinson sarebbero costretti a dimettersi da uno dei consigli di amministrazione. È probabile che tutto finisca in una bolla di sapone, sia perchè la sezione 8 della Clayton Antitrust Act raramente viene rispettata in America, sia perchè tra Apple e Google difficilmente si riuscirà a trovare prove di una reale concorrenza.

È vero che entrambe producono smartphone (iPhone e Android G1), ed è anche vero che entrambe hanno un browser web (Safari e Chrome ed in parte anche Firefox sponsorizzato da Google), e che dire di YouTube e iTunes per la distribuzione di musica e video? I settori su cui FTC potrebbe aver puntato la sua attenzione sono molti, ma sembra che più che di concorrenza qui si parli di allenza contro la concorrenza Microsoft. La legge comunque prevede che se le entrate derivanti da settori in cui c’è possibile concorrenza è inferirore al 2% del fatturato lordo della società, la legge stessa non ha valore.

Inoltre Google ha sempre dichiarato che uno delle sue più grandi obiettivi è di espandere la sua pubblicità online anche nel mondo della telefonia mobile, per cui l’allenza con Apple (con il suo iPhone) a noi non suona molto come concorrenza quanto come futuro monopolio. Voi che ne dite?

[Via|NYT]

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